Il Campanile di Treviglio è una torre quadrangolare che si erge per sessantacinque metri, misurati dalla base alla sommità; visibile da tutte le strade radiali che collegano il territorio a Treviglio, segnala in lontananza la direzione del centro cittadino e la posizione della Basilica di San Martino, alla quale è collegato internamente e che lo ingloba in parte.

Edificato probabilmente tra il XIII ed il XIV secolo,  venne concluso sicuramente entro la fine del XV secolo, come testimoniano diversi documenti cartacei e rappresentazioni pittoriche.

La struttura è interamente in mattone, che conferisce alla torre una tipica colorazione bruno rossastra; l’architettura del Campanile è di tipo gotico lombardo, come si evince dal rapporto base-altezza e dai numerosi particolari decorativi presenti lungo le facciate, costituiti da archetti pensili incrociati con archi a sesto acuto (tipici del gotico due-trecentesco); da mattoni messi in costa, così da movimentare plasticamente i paramenti delle facciate; dagli elementi aggettanti angolari, che sottolineano il profilo della struttura nel cielo. Lungo la torre si apre una serie di finestre monofore ed alcune feritoie, che all’interno sono fortemente strombate, denunciando così la funzione difensiva del campanile, che era utilizzato anche come torre di avvistamento e di segnalazione: dalla torre venivano scandite le ore della preghiera e del lavoro,  venivano emanate le ‘grida’ ed inoltre nella cella di ferro posta in sommità venivano accesi i fuochi di segnalazione ai comuni vicini in caso di pericolo.  

Sotto gli orologi, su tutti i lati, sono presenti finestre bifore con arco acuto di tipo gotico coronato da una decorazione in cotto intrecciato; la raffinatezza delle decorazioni presenti lungo la facciata trova un giusto completamento nella cella campanaria, aperta sui quattro lati con quadrifore caratterizzate da colonnine binate, completate da capitelli scolpiti. Gli orologi oggi visibili, che funzionano con meccanismo elettronico dal 1980, sono stati  collocati nel 1950, in sostituzione di quelli  preesistenti: fonti documentarie assicurano che la torre di Treviglio fosse dotata di orologio già nel XVI secolo.

Finestra sotto l’orologio

Balaustrina del campanile

La parte terminale della torre ripete il motivo degli archetti pensili incrociati, riportati in doppia versione, ed è coronata da una balaustrina realizzata con mattoni ‘ad otto’; sopra la balaustrina si trovano piccole piramidi tronche sormontate da bocce in rame. La cuspide è costruita con particolari mattoni ‘a ferro da stiro’, la cui rotondità smussata contribuisce ad aumentare il gioco di luci-ombre che rende così caratteristica e suggestiva la visione del Campanile, soprattutto nelle ore del tramonto, quando il colore arancio del cielo scalda i toni bruno rossastri della terra dei mattoni.

L’interno del Campanile è suddiviso su otto livelli, dal piano terra alla cella campanaria. Il piano terra è caratterizzato dalla presenza di lacerti di affresco, datati al XIV secolo e raffiguranti la Crocefissione; parte di tali dipinti è visibile sotto la scala in pietra che conduce ai piani superiori; parte è stata strappata e si trova ora conservata presso la Cappella del Miracolo, in piazza del Santuario. I piani successivi sono costituiti da impalcati in legno e scale in pietra. Attualmente si accede al Campanile da una porta collocata nel lato nord ma anticamente l’accesso avveniva direttamente al primo livello attraverso l’uso di scale retrattili, così da garantire la sicurezza del custode del Campanile, che risiedeva all’interno della torre.

Sempre sul lato nord sono presenti due bassorilievi raffiguranti leoni rampanti, probabilmente un tempo affiancati allo stemma del Comune, che campeggiava su questa facciata della Torre in quanto prospiciente il Palazzo Comunale.

Particolare finestra

Sommità campanile

campanile_cuspide

La cuspide

campanile_dall_alto

Veduta dalla cima

L’orologio

campanile_statua

Dettaglio con statua

All’interno del Campanile è allestito il Museo Verticale, esposizione permanente curata dal Comune di Treviglio in accordo con l’Amministrazione Parrocchiale, che racconta, attraverso l’ausilio di strumenti multimediali, la storia della Città con particolare riferimento alla storia del Miracolo della Madonna delle Lacrime.