La Congregazione dei Missionari Monfortani o della Compagnia di Maria, questo è il nome ufficiale dell’Istituto, è stato fondato in Francia nel 1705 da San Luigi Maria Grignion de Montfort. Lo scopo primario dei sacerdoti della Compagnia di Maria è stato sempre quello di annunciare il Vangelo, sia a chi ancora non è cristiano, sia a coloro che rischiano di dimenticare il loro Battesimo e non vivono più secondo il vero spirito evangelico. Per questo, lungo i tre secoli di vita, essi si sono dedicati alle missioni in terre lontane, dove si trattava di costruire la Chiesa da zero, ma anche nei nostri Paesi, predicando le missioni al popolo, tenendo esercizi spirituali, o anche facendo i parroci in zone bisognose di sacerdoti.

Il loro Fondatore però ha indicato un cammino speciale per andare a Gesù Cristo, quello di prendere la Santa Vergine Maria come modello, madre e guida spirituale. E’ – come diciamo noi oggi – una spiritualità mariana. I Missionari Monfortani si sentono oggi chiamati nella Chiesa a far conoscere e diffondere questa spiritualità, in un momento in cui si sta risvegliando un desiderio di fede nella società che sembrava secolarizzata fino al punto di non avere più bisogno di Dio. Qui il ruolo del santo papa Giovanni Paolo II si è rivelato importante. Egli ha scelto come motto del suo episcopato il Totus tuus (Io sono tutto tuo), ricavato proprio dal Trattato della vera devozione a Maria, di san Luigi Maria di Montfort; e nel suo stemma pontificio c’è una semplice croce e una grande M accanto, per indicare Maria ai piedi della croce di Gesù, quando il Maestro, indicando Maria, disse al discepolo: “Ecco tua madre!”.

 

Sono numerosi i santi e i martiri che hanno attinto forza dalla loro consacrazione a Gesù per le mani di Maria, insegnata dal Santo di Montfort. A Treviglio, il caso di don Carlo Paracchini rimane esemplare. Egli non era un monfortano, ma aveva ricevuto il Trattato dal canonico Rainoni e ne fece il suo libro spirituale preferito. Fu proprio la presenza di don Carlo Paracchini al Santuario della Madonna delle Lacrime, quando Mons. Bignamini era prevosto, ad essere determinante per l’arrivo dei Missionari Monfortani a Treviglio.

 

I Padri venivano già da Bergamo al Collegio degli Angeli, come confessori delle Suore, quando nel 1940 poterono avere l’autorizzazione del Cardinal Schuster a costituire una loro comunità. La prima sede fu in Via Cavallotti, in una piccola cascina adattata ai bisogni di una comunità religiosa. Poi qualche anno più tardi ci si spostò nell’attuale casa di via Milano.

 

La comunità dei Padri Monfortani di Treviglio, nel corso degli anni, si è sempre resa disponibile, per la predicazione delle missioni al popolo, per il ministero delle confessioni e delle direzione spirituale, così come per l’aiuto ai parroci delle vicine parrocchie. Dalla metà degli anni ottanta, è iniziato anche il servizio pastorale alla Chiesa di S. Francesco nella zona di Treviglio ovest.

Sito dell’ordine dei Padri Monfortani